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I FRITTI? SI', SE ACCOMPAGNATI DA VINO E INSALATA

I fritti? Non sono un problema se vengono mangiati una volta al mese e accompagnati da un bicchiere di vino o un piatto di insalata. Lo stress ossidativo post-pranzo dovuto all'eccesso di grassi ingeriti puo' essere eliminato associando all'alimento ''cattivo'' uno ''buono'' come frutta e verdura. La dieta combinata e' fondamentale per sopravvivere alle abbuffate. Secondo uno studio condotto dall'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) e presentato nel corso del convegno della societa' europea sui radicali liberi, gli effetti deleteri della cotoletta alla milanese si registrano se sono associati ad un bicchiere d'acqua ma si annullano se accompagnati da un bicchiere di vino rosso ricco di antiossidanti. Ma i consigli dei nutrizionisti non si fermano qui ''anche il modo in cui viene rosolato un arrosto - spiega Andrea Ghiselli, ricercatore dell' Inran - e' importante''. No ai grassi animali, si' durante la cottura ad aglio, rosmarino ed olio d'oliva. Gli ossidanti contenuti in questi alimenti infatti contrastano i radicali liberi prodotti mentre si cuoce. Il cibo e' dunque il nostro migliore alleato per preservare la salute e ridurre i rischi di contrarre malattie. ''Broccoli e cavoli - aggiunge Fulvio Ursini'', docente di alimentazione e nutrizione umana all'universita' di Padova - contengono sostanze antitumorali, mentre aglio e vino, purche' consumato con moderazione, ci proteggono dalle malattie cardiovascolari. I radicali liberi, ricordano gli esperti, sono le scorie che noi produciamo per il solo fatto di vivere in una atmosfera con ossigeno. Non si possono eliminare ma si possono ridurre i danni conducendo un corretto stile di vita, a cominciare dall'alimentazione. Piu' degli integratori vitaminici - continua Ghiselli - dobbiamo cercare l'equilibrio nel cibo che gia' contiene di per se e nelle giuste dosi tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno''. Anche perche', ammoniscono gli esperti, gli integratori presi senza prescrizioni mediche possono aumentare i processi ossidativi e creare squilibri nell'organismo. ''La vitamina C combinata con il ferro, per esempio - dice Ghiselli - crea radicali liberi, mentre la vitamina E, importante antiossidante lipidico, crea in assenza di altri ossidanti diventa a sua volte ossidanti e quindi nociva''. Secondo gli esperti, per raggiungere l'equilibrio basterebbe consumare almeno 400 grammi di frutta e verdura al giorno.

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